14 agosto: primo tentativo di raggiungere il Colle Autaret. Alle 6 del mattino, a 1805 mt di quota, il cielo era (quasi) sereno. Abbiamo raggiunto quota 2616 (Colle Spiol), poi qualche tuono e il cielo che velocemente si copriva di nuvole (e soprattutto la prudenza, obbligatoria quando si fanno questo tipo di salite) ci hanno "consigliato" di desistere. Così, si torna a valle, con la promessa di ritornare a primo giorno di sole


a circa 2000 mt



Pian Sulè - 2526mt - con stambecchino



poco sopra una femmina...forse la madre?



Le nuvole che avanzano minacciose e, dietro di loro, la nostra meta (mancata per questa volta)



ci accorgiamo di una mucca solitaria, sempre immobile nello stesso punto e, avvicinandoci ne capiamo il motivo: la povera besti è salita fin quassù da sola per partorire due vitellini prematuri...






si capisce che ha partorito da poco anche dai residui di placenta che ancora non sono stati completamente espulsi



...senza parole...



sciendiamo a valle, il cielo è quasi completamente coperto



Una frazione di Usseglio, tornando verso casa: sarà bello leggere dei cartelli così??



26 agosto 2018: detto, fatto! Giornata di sole, destinazione Colle Auteret, 3072 mt.


Lago di Malciaussia, 1805 mt: da dove i mezzi a motore non possono più proseguire, lì inizia la "nostra" montagna. 1267 mt di dislivello e 9,5 km di percorso (naturalmente altrettanti per tornare), in una montagna decisamente "selvaggia", senza incontrare una persona che fosse una, né all'andata né al ritorno. Splendido!



si sale




a a sinistra, incastonato a quota 2007 mt, il Lago Nero



di nuovo a Pin Sulè



ma questa volta si prosegue. Sullo sfondo, il Rocciamelone



zoom sulla vetta del Rocciamelone, con la sua Madonna









sì,  è vero, il sole c'è...però questa notte deve aver fatto freddino! questa ridente cascatella si è ghiacciata...



a circa 2800 mt di quota





in prossimità del Lago Autaret, a quota 2985 mt



Lago Autaret



si sale ancora





in lontananza, la nostra meta: il Colle Autaret








no...ma che dici...non fa poi così freddo!



con l'abbigliamento adeguato alla temperatura, si riescono a vedere cose che prima ci erano sfuggite. Cosa avrà visto Ricky di così "slurp"?



Azz...questo è genepì!!!!!!!



residuati bellici (tutti)



freddino?



magari il prossimo anno...



ancora uno sguardo al lago Autaret mentre si torna













Di nuovo a Pian Sulé. Non lo avevamo visto prima. Non è raro su queste montagne così selvagge e poco battute, trovare scheletri di animali (camosci, stambecchi e anche pecore) che hanno incrociato i lupi sul loro percorso...



quando si dice "avere le corna"



parte del percorso ancora da fare



Il Lago Nero (sopra) e sotto, il lago di Malciaussia